Dibattito sull’eutanasia al liceo Scientifico “Dante Alighieri”


Sono intervenuti due illustri professori che hanno cercato di chiarire le idee su un tema molto complesso e delicato

AssembleaSi è tenuta lo scorso Venerdì 20 Aprile, presso l’aula magna “F. Defina” del liceo Scientifico di Matera, un’ insolita assemblea di classe riguardante un tema tanto scottante quanto attuale: il testamento biologico e l’eutanasia. Promotrice di questa proposta è stata una classe quarta, la quale, con la collaborazione della propria insegnante di Religione, la prof.ssa Maria Concetta Di Lecce, è riuscita a costruire un solido dibattito attorno ad un tema molto importante, coinvolgendo esperti in materia e catalizzando l’interesse di altri docenti, classi e del dirigente scolastico in prima persona. Animatori della discussione sono stati il prof. Rocco Gentile e il prof. Angelo Bianchi, chiamati in causa come portavoce di due differenti opinioni sulla questione. Il prof. Bianchi incentrando il suo discorso su questioni strettamente giuridiche e costituzionali, ha affermato il pieno diritto dell’uomo alla libertà e quindi il suo diritto a esprimersi in materia di trattamento biologico. Con esso, infatti, si intende l’espressione della volontà da parte di una persona, in pieno possesso delle sue facoltà mentali, di esprimersi sulla possibilità di ricevere eventuali cure mediche in seguito a gravi traumi che inibiscano parzialmente o totalmente le sue funzioni vitali. Dall’altra parte il prof. Gentile, pur difendendo a pieno il concetto di libertà e ribadendo la sua fede cattolica, si è dimostrato contrario a qualsiasi forma di eutanasia. «Lo stato non può imporre a un medico tramite le leggi di operare una cosiddetta “dolce morte”; la prima cosa da salvaguardare è la libertà individuale e bisogna rispettare anche gli obbiettori di coscienza. D’altronde ogni medico deve rifarsi al giuramento di Ippocrate.». Alle argomentazioni delle rispettive tesi è seguito un proficuo dibattito, con domande e richieste di chiarimenti da parte di alcuni alunni. Quello che è emerso, oltre alle due differenti posizioni, è sicuramente la consapevolezza che si tratta di un tema molto complesso e che richiede sufficiente preparazione ed esperienza per l’espressione di un giudizio. Troppo spesso assistiamo a “salotti televisivi” in cui sono richiesti pareri “esperti” a soubrette e attori più o meno famosi. Sono sicuramente opinioni e, come tali, vanno rispettate, ma non è un modo di fare informazione seria. A questo proposito, ben vengano iniziative del genere, organizzate per informare la gente comune su questioni e problematiche di indubbio valore etico e morale. L’iniziativa, infatti, è stata anche lodata dallo stesso preside prof. Osvaldo Carnovale, il quale, complimentandosi con la classe, ha ribadito come sarebbe stato importante organizzare un dibattito del genere coinvolgendo anche altre classi. Chissà, potrebbe essere lo spunto per una prossima assemblea d’istituto?



Fabio Carlucci (IV Bts)


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