"Siamo con Voi per Voi"

Intervista ai rappresentanti di istituto e della consulta.

 


Come ogni anno, il Liceo Scientifico rinnova la sua rappresentanza sia a livello di istituto, che a livello di consulta. Quali saranno le novità che i nuovi eletti hanno intenzione di portare nella nostra scuola? Abbiamo provato ad intervistarli ed ecco che cosa ci hanno risposto.

La parola a Rossano Musillo (5^BTS) e Paolo Barbaro (5^BTS), rappresentanti della Consulta Provinciale.

  1. Siete stati da poco eletti rappresentanti della consulta provinciale del nostro liceo, quali sono le vostre aspettative da questa nuova esperienza?

 

Le aspettative sono tante, sia dal punto di vista personale, che per quanto riguarda la vita della nostra scuola. Sappiamo dai nostri predecessori che l’esperienza della consulta è qualcosa di molto costruttivo, che ci farà crescere soprattutto come cittadini responsabili. Dal punto di vista pratico cercheremo di portare avanti i progetti realizzati lo scorso anno, cercando di integrarli con le nuove idee del nostro programma.

  1. Quali sono gli obiettivi che vi prefiggete?

 

I progetti da portare avanti, in continuità con i precedenti rappresentanti sono: la Festa dell’Arte e della Creatività Studentesca, la giornata della Legalità, una serie di incontri con il Prefetto e, un punto importante, l’Edilizia Scolastica.

  1. Quali sono, secondo voi, gli aspetti prioritari che andrebbero subito risolti nella nostra scuola?

 

Possiamo dire che, rispetto alle altre scuole, siamo privilegiati. Il nostro preside, infatti, si è battuto per la sicurezza nella nostra scuola e i risultati speriamo di vederli presto. Quindi, per l’edilizia scolastica, l’unico tassello mancante è l’abbattimento delle barriere architettoniche, punto da inserire in un vasto piano di edilizia scolastica.

  1. Credete di essere in grado di portare a termine tutti i vostri compiti e quindi di rappresentare al meglio la nostra scuola?

 

Da semplici rappresentanti, altri ragazzi della consulta hanno creduto in noi, tanto da eleggerci Presidente (Rossano Musillo 5^BTS) e Vice Presidente (Paolo Barbaro 5^BTS). Nonostante siamo alla nostra prima esperienza in consulta, abbiamo comunque acquisito una certa esperienza grazie alla nostra partecipazione ad un’associazione studentesca (UDS), che ci ha permesso di conoscere meglio le problematiche inerenti il mondo della scuola, e, dal punto di vista pratico, ci ha già permesso di organizzare una serie di iniziative riguardanti, per esempio, il diritto allo studio.

  1. Cosa ne pensate della nuova riforma scolastica redatta dal ministro dell’istruzione Maria Stella Gelmini? Quali punti di essa cambiereste e come? Quali secondo voi sono giusti?

 

Bisogna fare una distinzione: la “riforma” della scuola primaria è rappresentata dal decreto 137, che contiene una serie di provvedimenti che noi definiremmo formali, come l’insegnamento dell’educazione civica o il voto espresso in decimi, provvedimenti tollerabili perché non intaccano la qualità dell’insegnamento. Tra questi provvedimenti, c’è però l’inserimento del maestro unico nella scuola primaria, che mette in discussione l’ottimo sistema del maestro plurimo. Inoltre è stato ridotto l’orario scolastico, passando da trenta a ventiquattro ore settimanali, lasciando alle singole scuole la possibilità di aumentare l’orario in base alle disponibilità economiche delle scuole. Quindi, a nostro parere, non si tratta di riforma, ma di singole misure “di facciata”.
Altra cosa è la ormai tanto discussa Legge 133, che è sostanzialmente un decreto che prevede tagli a pioggia sul sistema universitario per 1,5 miliardi di euro in cinque anni (art.64). Comprendiamo benissimo la necessità di migliorare il sistema universitario, anche ottimizzando la spesa, però non si può accettare una logica di tagli indiscriminati, che colpisce tutti e in particolare le università del sud. Inoltre sempre la Legge 133 prevede, all’articolo 16, la facoltà di trasformazione delle università in fondazioni di diritto privato. Il sistema delle fondazioni rientra in un vasto progetto di privatizzazione delle istituzioni scolastiche, che mira alla costituzione di una società controllata, in cui l’accesso al sapere e quindi all’istruzione, sarà consentito solo a chi potrà permetterselo in termini economici. Se è vero che bisogna migliorare il sistema, la privatizzazione non è sicuramente la strada migliore, rischieremmo di cadere nella stessa situazione degli Stati Uniti, dove non è garantita neppure l’assistenza sanitaria gratuita.

 

  1. Cosa ne pensate del lavoro svolto dai vostri predecessori?

 

Crediamo che i nostri precedenti rappresentati abbiano svolto come meglio hanno potuto il loro incarico. Anche loro, come noi, erano alla prima esperienza in consulta. Eventuali inadempienze (che sono state minime) crediamo siano fisiologiche. Infatti, l’esperienza si acquisisce e nessuno può avere la presunzione di non errare. Tutto sommato il giudizio sugli ex-rappresentanti è più che positivo, perché la maggior parte dei punti da loro prefissati sono stati portati a termine.

 

Francesca Zamparelli (V Bts)

 

La parola a Marco Ambrosecchia (5^D), Massimiliano Benevento (4^E), Simona D’Amico (5^A) e Pierluigi Lapolla (4^E).

 

Il motivo principale che ci ha spinti a creare una lista e a candidarci come rappresentanti d’istituto è di poter risolvere tutte le problematiche presenti nella nostra scuola.

 

Ci proponiamo di svolgere accuratamente il nostro programma che verterà su alcuni punti fondamentali: coinvolgere  gli studenti trattando tematiche interessanti nelle assemblee, assicurare una valida tessera dello studente, promuovere l’attività del giornalino scolastico, abbattere al più presto le numerose barriere architettoniche presenti nell’istituto, regolare ed esaminare il sistema delle assenze e dei ritardi, venire incontro a chiunque proporrà iniziative interessanti o presenterà eventuali problematiche.

 

Stiamo sollecitando l’amministrazione scolastica affinché questo problema venga risolto tempestivamente, nonostante siamo coscienti di dover lottare contro l’amministrazione provinciale, perché ciò avvenga.

 

Abbiamo la responsabilità di dover portare davanti al consiglio d’istituto tutti i problemi che ci vengono segnalati e di trovare ad essi le soluzioni più opportune, poiché ciò è alla base del nostro compito.

 

Ci siamo sentiti soddisfatti e gratificati per aver ricevuto l’appoggio da parte degli studenti.

 

Abbiamo notato con amarezza lo scarso interesse da parte degli studenti riguardo la partecipazione attiva alla vita scolastica, essendo stati i soli ad  aver presentato una lista, mettendo a disposizione il nostro tempo e le nostre competenze.

 

Miriamo a collaborare con gli studenti convocando frequentemente i rappresentanti di classe per confrontarci e arricchirci a vicenda.

 

Vogliamo assicurare a tutti gli studenti che noi rappresentanti saremo sempre al loro fianco per sostenerli nelle loro difficoltà e cercare di rendere piacevole la vita scolastica spesso faticosa e monotona.
Siamo con voi per voi!

 

 

Lidia Losacco e Paola Casamia (II G)


 

A colloquio con il Preside | Siamo con voi per voi | Archivio 2007/2008

 

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