Oggi al teatro Duni, nell’assemblea d’istituto del mese di gennaio, abbiamo discusso riguardo un argomento molto importante: la sicurezza stradale. Purtroppo, al giorno d’oggi, ci capita troppo spesso di sentir parlare di incidenti stradali molto spesso mortali. Essi rappresentano un problema di assoluta priorità per la sanità pubblica per l’alto numero di morti e di invalidità permanenti e t
emporanee che causano nel mondo. La grande maggioranza degli incidenti gravi e di quelli mortali sono dovuti a una serie di comportamenti scorretti, principalmente eccesso di velocità, guida distratta e pericolosa, mancato rispetto della precedenza o della distanza di sicurezza, assunzione di alcool e sostanze stupefacenti. Grazie alla collaborazione delle forze dell’ordine (erano presenti Carabinieri e Vigili del Fuoco) e di una dottoressa dell'associazione “Uniti per il risveglio” che si occupa delle persone in coma, abbiamo avuto modo di comprendere meglio il fenomeno. Abbiamo visualizzato un Dvd-Video realizzato da un foto-cineoperatore per l’associazione Vivi-La-Strada, con foto raccapriccianti di incidenti realmente accaduti e diversi cortometraggi sul tema. Gli incidenti sono strettamente collegati all’uso di droga, uso che si sta diffondendo vertiginosamente tra i ragazzi e talvolta, tra i minorenni. Causa anche largamente diffusa è la guida in stato di ebbrezza che non rende perfettamente coscienti delle proprie azioni. Proprio a riguardo, si sono intensificati i controlli nelle discoteche, classico luogo nel quale cadere nella trappola. Infatti, specie nelle più frequentate, la Polizia interviene controllando il tasso e il livello di alcol di ciascun individuo prevenendo, così, eventuali viaggi in auto “senza ritorno”. Abbiamo avuto anche la fortuna di assistere dal vivo a due significative testimonianze di ragazzi sopravvissuti a incidenti stradali e soprattutto al dramma del coma…ma purtroppo non è sempre così. Si tratta di Antonio e Piero; andiamo con ordine. Il primo è stato travolto da un pirata della strada mentre andava a lavoro, scontro violento e immediato ricovero; una delle poche storie a lieto fine, ma ora la sua vita è gravemente segnata: uso non completo degli arti, voce non perfettamente scandita, ma una grande forza di volontà, basti pensare ai successi scolastici da lui conseguiti nonostante tutto. Passiamo a Piero, del quale abbiamo assistito ad una ricostruzione dell’incidente tramite un filmato, incidente causato da lui stesso dopo aver “bevuto” eccessivam
ente. Egli ci ha fatto capire quanto sia importante l’affetto familiare e ascoltare i consigli degli adulti. Quella sera la madre lo aveva avvertito, ma lui ha fatto di testa sua, disobbedendo anche ai consigli degli amici, che gli avevano sconsigliato di guidare. Non controllo dello sterzo, ribaltamento dell’auto e in pochi attimi la sua vita è stata fortemente segnata. Anche la sua è una storia a lieto fine, ma oggi cammina con le stampelle e non è ancora riuscito a rivolgere alla madre la frase “mamma, avevi ragione!” Purtroppo di queste storie ne sentiamo parlare troppo spesso, 6500 morti all’anno in Italia sulle strade, un milione e trecentomila vittime nel mondo, il tutto anche per motivi banali come mal funzionamento dell’airbag e mancanza di cintura allacciata. Tramite vari spot dell’organizzazione Vivi la strada simulanti incidenti che stroncano la vita ad intere famiglie oggi spero possiamo aver capito quanto sia importante una maggior prudenza alla guida di auto veicoli. Per un genitore infatti è sempre meglio sperare “che il figlio ritorni senza patente che la patente senza suo figlio.”
Luca Marsiglia (IB)